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Capire Napoli attraverso otto citazioni, quattro libri e un film

Capire Napoli attraverso otto citazioni, quattro libri e un film

Lo diceva anche il Marco Polo di Calvino nelle Città Invisibili che “d’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda”. Bene, la mia domanda è questa: “Che cosa rende la città di Napoli così speciale?”

Adagiata sulla cornice naturale del suo meraviglioso golfo, Napoli è, senza ombra di dubbio, una delle città più controverse al mondo ma forse, proprio per questo, anche una delle più affascinanti. Bella e sofferente, ricca di mille storture e abitata da un popolo ineguagliabile, Napoli può essere forse capita, o per lo meno avvicinata, solo attraverso le parole di chi la conosce davvero, di chi vi è cresciuto o di chi ci ha vissuto per un po’.

Io ci ho provato e questo non vuol dire che ci sia riuscita ma siccome nell’ultimo mese ci sono tornata per ben due volte ho pensato di raccogliere qualche informazione che forse in futuro potrà servire anche a voi come introduzione ad un prossimo viaggio!

Cominciamo con le citazioni…

1. “Io amo Napoli. E’ la città meno americanizzata d’Italia anzi d’Europa. Una volta a Roma, mentre passeggiavo, qualcuno alle mie spalle disse:”Ammazza le rughe, come s’è invecchiato!”, invece a Napoli uno mi si avvicinò così: “Marcellì, ce simmo fatt’ viecchiarell, eh? ‘o volite nu cafe?” : che garbo, che gentilezza d’animo…Napoli va presa come una città unica, molto intelligente: Napoli è troppo speciale quindi non la possono capire tutti”. (Marcello Mastroianni)

2. “Sopporta di essere danneggiato un poco dal tuo vicino”. Questa frase può essere considerata l’undicesimo comandamento del popolo napoletano, se non altro perché ne esalta la principale virtù: la tolleranza”. (Luciano de Crescenzo)

3. “Appartengo a te, Napoli, sono figlio dei tuoi vicoli, dei tuoi proverbi, le tue superstizioni, le tue canzoni, la tua poesia, i tuoi odori, i sapori, i colori che s’inventano nei tuoi profondi luoghi, le tue strane maniere, teneramente forti, viscerali, vere”. (Luigi Mancini)

4. “Una volta a Napoli, nel quartiere Sanità, quando uno era allegro perché qualcosa gli era andata bene, invece di pagare un caffè ne pagava due e lasciava il secondo caffè, quello già pagato, per il prossimo cliente. Il gesto si chiamava “il caffè sospeso”. Poi, di tanto in tanto, si affacciava un povero per chiedere se c’era un “sospeso”. Era un modo come un altro per offrire un caffè all’umanità”. (Luciano de Crescenzo)

5. “Da quanto si dica, si narri o si dipinga, Napoli supera tutto: la riva, la baia, il golfo, il Vesuvio, la città, le vicine campagne, i castelli, le passeggiate… io scuso tutti coloro ai quali la vista di Napoli fa perdere i sensi!” (Johann Wolfgang von Goethe)

6. “un paradiso abitato da diavoli”. (Benedetto Croce)

7. “Napoli è femmina, mediterranea, seducente, sinuosa, formosa. Per capirla, bisogna spogliarla della sciatta veste moderna e intuirne le curve mozzafiato, il corpo datole dal Creatore che doveva evidentemente volerle molto bene”. (Angelo Forgione)

8. “E chi lo sa! Chi lo sa come è Napoli veramente. Comunque io certe volte penso che anche se Napoli, quella che dico io, non esiste come città, esiste sicuramente come concetto, come aggettivo. E allora penso che Napoli è la città più Napoli che conosco e che dovunque sono andato nel mondo ho visto che c’era bisogno di un poco di Napoli”. (Luciano de Crescenzo)

Continuiamo con i libri…

1. ”Made in Naples”Angelo Forgione

Made in Naples

“Si tratta di una delle più antiche città d’Europa, il cui tessuto urbano contemporaneo conserva gli elementi della sua storia lunga e ricca di eventi. [...] un valore universale senza uguali, che ha esercitato una profonda influenza su gran parte dell’Europa e al di là dei confini di questa.” Con questa motivazione, nel 1995, l’UNESCO ha inserito nella lista dei patrimoni mondiali dell’umanità il centro storico di Napoli, luogo cardine della civiltà europea, l’unica città occidentale che lotta per conservare la sua identità. È il luogo in cui, prima che altrove, sono state poste le fondamenta della cultura d’Occidente: la privacy, la tolleranza e le pari opportunità, la previdenza sociale, la protezione civile e il governo del territorio, l’igiene ambientale e la raccolta differenziata, l’economia civile, le banconote e i conti correnti bancari, l’opera e la musica sacra, la canzone, le fiabe, il caffè, la pasta di grano duro, forchetta, la pizza, la mozzarella di bufala, il presepe e la musica sacra popolare, il lotto e la tombola, l’ascensore, le tangenziali urbane, l’attrattiva turistica, l’antibiosi, le tivù private e… “Made in Naples” è un viaggio nel tempo libero da nostalgie e ricco di lucidità, senza mai perdere il contatto con un difficile presente in cui Napoli è, nonostante tutto, ancora protagonista. Una radiografia storica per scoprire chi ha cercato e chi cerca di cancellare, e perché, l’identità di una città che ha fortemente contribuito a plasmare l’Europa.

2. “Viaggio a Napoli”Johann Wolfgang von Goethe

Viaggio a Napoli

Sono le pagine del soggiorno napoletano di Goethe, uno straordinario affresco della città di fine Settecento e una testimonianza del fascino che questi luoghi esercitarono sull’animo del poeta. Siamo nel 1787, il colto e raffinato letterato tedesco intraprende, come tanti in quell’epoca, il suo Grand Tour che resoconterà nel celebre “Viaggio in Italia”. Ma le annotazioni più toccanti sono appunto dedicate alla città partenopea dove trascorrerà due mesi al termine dei quali la definirà il luogo “più meraviglioso del mondo”.

3. “Il Caffè Sospeso”Luciano de Crescenzo

Il caffè sospeso

“Quando un napoletano è felice per qualche ragione, invece di pagare un solo caffè, quello che berrebbe lui, ne paga due, uno per sé e uno per il cliente che viene dopo. È come offrire un caffè al resto del mondo…” Il caffè sospeso è un’usanza partenopea, ma anche una filosofia di vita. Questo libro raccoglie il meglio dei suoi articoli usciti su quotidiani e riviste dal 1977 al 2007 e mai pubblicati in libreria. Filosofia greca applicata alla vita quotidiana, aneddoti pieni di senso non comune, l’Italia passata sotto la lente dell’ironia: un pezzo dopo l’altro il libro compone una perfetta summa del pensiero di Luciano De Crescenzo.

Terminiamo con un film…

1. “Così parlò Bellavista”Luciano de Crescenzo

Cosi parlo Bellavista

Tratto dal fortunatissimo romanzo di De Crescenzo (che aggiungo quindi alla lista dei libri da leggere facendoli diventare quattro) “Così parlò Bellavista” è un film costruito su una serie di sketch che ruota intorno al condominio partenopeo dove vive il professore-filosofo in pensione Gennaro Bellavista, popolato da bizzarri e pittoreschi personaggi.

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About Sonia Sgarella

Viaggiatrice. Determinata a far conoscere il mondo agli altri con passione ed entusiasmo, dedicando impegno, ricerca e studio ai luoghi che più ama.

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