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I cinque riti tibetani: fonte d’eterna giovinezza…provare per credere!

I cinque riti tibetani: fonte d’eterna giovinezza…provare per credere!

Promettono di migliorare la postura, la respirazione e la circolazione ma non solo, svelerebbero addirittura “l’antico segreto della fonte della giovinezza”. Così scriveva Peter Kelder nel libro  “The Eye of Revelation”,  stampato per la prima volta nel 1939 negli Stati Uniti, parlando di cinque esercizi, detti “riti”, che gli furono rivelati da un colonnello in pensione dell’esercito britannico. Il colonnello Bradford gli raccontò che quando era di stanza in India, aveva udito una storia curiosa che riguardava i lama di un monastero situato in qualche luogo remoto dell’Himalaya tibetano. In quel monastero un’antica sapienza tramandata per migliaia di anni prometteva la soluzione all’invecchiamento. Decise quindi di partire alla volta di quel luogo e lo fece quando era già anziano. Lì imparò il significato della parola chakra e praticò quotidianamente i riti per diversi anni. Quando tornò negli Stati Uniti era irriconoscibile: ringiovanito, dritto come un fuso, la chioma corvina, sano e forte come un quarantenne. Kelder non volle credere ai suoi occhi!

I riti e i chakra

Immaginiamo sette centri di energia presenti nel nostro corpo a diverse altezze. Ognuno di questi, invisibili ai nostri occhi, ruota come un vortice controllando la secrezione delle cosiddette ghiandole endocrine che, a loro volta, regolano tutte le funzioni del corpo. In un corpo sano, ognuno di questi sette vortici ruota a grande velocità, consentendo all’energia vitale, detta prana, di fluire liberamente verso l’alto. Ma se uno di questi vortici inizia a rallentare, il flusso di energia vitale risulta inibito causando disfunzioni fisiche, squilibrio ormonale e, di conseguenza l’invecchiamento. Il modo più rapido per riacquistare salute e giovinezza consiste quindi nel riattivare il normare movimento rotatorio di questi centri energetici.

In pratica

Ciascun esercizio è efficace di per sè  ma i migliori risultati si ottengono con la pratica di tutti e cinque, tutti i giorni, cominciando con tre ripetizioni e aumentando ogni settimana di due fino a ventuno!

I Rito Tibetano

I rito tibetano

Gambe unite, piedi dritti, braccia aperte e mani rivolte verso il basso. Ruotare in senso orario. Nella variante mano “destabilizzante” si possono semplicemente effettuare delle torsioni, a destra e a sinistra, che coinvolgano busto, braccia e capo.

BENEFICI PER LA SALUTE: intensifica la circolazione, tonifica le braccia e aumenta il flusso energetico attraverso tutti i chakra, stimolando la rivitalizzazione delle cellule. Aiuta il flusso del fluido cerebro-spinale che contribuisce alla chiarezza mentale ed è di ausilio nella prevenzione delle emicranie.

II Rito Tibetano

II rito tibetano

Braccia allungate, palmi verso il basso. Alzare prima la testa, spingendo il mento verso il torace. Sollevare quindi le gambe , con le ginocchia perfettamente tese fino a metterle in verticale. Si inspira quando le gambe si alzano, si espira quando si abbassano.

BENEFICI PER LA SALUTE : ha un effetto ristoratore sulla ghiandola della tiroide, sulle surrenali, sui reni, sugli organi del sistema digestivo, e sugli organi e ghiandole sessuali, compresi prostata e utero.E’ utile per il ciclo mestruale irregolare  ed allevia alcuni dei sintomi della menopausa. Ha un effetto positivo sui problemi digestivi e intestinali. E’ ottimo per la circolazione e la respirazione, rendendo più tonici i muscoli cardiaci ed il diaframma, e regola il flusso linfatico. Il movimento inoltre rinforza l’addome, le gambe e le braccia ; allevia la tensione alla parte inferiore della schiena, diminuendo così il dolore ; ha un effetto benefico sulla rigidità delle gambe e del collo.

III Rito Tibetano

III rito tibetano

In ginocchio, schiena dritta, mani appoggiate appena sotto i glutei, spalle larghe. Chinare il mento verso lo sterno espirando. Inclinare poi all’indietro le spalle, sollevare la testa e piegarla verso la nuca, inarcando la spina dorsale. Per non cadere è importante sostenersi con le mani.

BENEFICI PER LA SALUTE: allevia le tensioni ed i dolori alla schiena ed al collo;  stimola ed apre le vie respiratorie e regolarizza la funzionalità degli organi genitali.

IV Rito Tibetano

IV rito tibetano

Da seduti, gambe divaricate quanto le spalle, palmi verso il basso, busto eretto. Inspirando piegare la testa all’indietro e sollevarsi dolcemente, con le ginocchia piegate e le braccia tese. Alzarsi il più possibile, fino ad avere il busto orizzontale, parallelo al pavimento. Espirando ritornare nella posizione di partenza.

BENEFICI PER LA SALUTE: tonifica le braccia, le gambe e i glutei. Apre la gabbia toracica e scioglie le articolazioni delle spalle e delle anche. Se soffrite di congestione da sinusite, troverete che aiuta a liberare i dotti nasali. Rende anche più profonda la respirazione.

V Rito Tibetano

V rito tibetano

Corpo rivolto verso il pavimento, dita dei piedi flesse, gambe divaricate quanto le spalle, schiena inarcata. Inspirando alziamo la testa. Espirando solleviamo in alto il bacino allungando la schiena e le gambe e spingiamo i talloni verso terra. Il corpo rimane sempre sospeso senza mai toccare terra.

BENEFICI PER LA SALUTE: rinforza i muscoli delle braccia e del petto, allunga la parte posteriore delle gambe e della schiena; stimola e tonifica gli organi addominali ed intestinali; agisce su tutti i chakra.

!!!OM SHANTI!!!

P.s. Aspetto vostre foto del PRIMA e del DOPO! ;-)

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About Sonia Sgarella

Viaggiatrice. Determinata a far conoscere il mondo agli altri con passione ed entusiasmo, dedicando impegno, ricerca e studio ai luoghi che più ama.

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