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I maghi delle spezie

I maghi delle spezie

“Cannella bruna e calda quanto la pelle per aiutarti a trovare qualcuno che ti prenda per mano. Seme di coriandolo, sferico come la terra, per farti vedere chiaro. Zenzero per il coraggio profondo di chi sa quando dire no…”

(“La maga delle spezie” – C.B.Divakaruni)

Valutate con l’oro e con il sangue, le spezie (dal latino species = sostanze aromatiche di origine vegetale generalmente di provenienza orientale) ritenute per secoli dotate di proprietà magiche, spinsero esploratori di tutti i paesi a circumnavigare il globo per raggiungere le mitiche terre d’Oriente. Vasco da Gama, Magellano, Cristoforo Colombo e Marco Polo, mercanti e conquistatori in cerca dell’ “oro nero”, dello zafferano o della noce moscata: fu il desiderio di spezie a spingere le navigazioni più estreme e i viaggi più imprevedibili. Tramite il loro consumo si affermava la propria ricchezza, il proprio potere, si respiravano sulla propria pelle e si gustavano sul palato profumi e sapori esotici, di carovane e convogli di navi che coprivano migliaia di chilometri ritornando dalle terre più lontane, in una catena di passaggi che aprirono il dialogo tra genti e culture diverse, fino ad allora sconosciute.

Seppur la richiesta e il commercio delle spezie siano nei secoli sensibilmente calati, esiste ancora oggi un gran numero di paesi che di polverine e semini colorati ne fa il carattere peculiare della propria cucina. L’India, tra tutti è certamente al primo posto!

CANNELLA

cannella

Il nome di questa spezia, forse una delle più antiche, prende origine dalla forma a piccola canna che assume quando è essiccata per la conservazione e  indica la parte interna della corteccia dei rami giovani di due diverse piante: il “Cinnamomum zeylanicum” e il “Cinnamomum cassia”. La prima, di color nocciola chiaro, dall’aroma penetrante ma delicato, è chiamata “cannella vera”, “cannella regina” o “cannella di Ceylon (Sri Lanka)”, ed è molto più pregiata della “cassia”, cannella cinese di colore bruno rossiccio dall’aroma più forte.  Già usata dagli antichi Egizi nel 3000 a.C. per le imbalsamazioni, oggi la cannella è apprezzata non solo per l’aroma dolce e delicato, ma anche per i suoi effetti sull’organismo. Nella cucina indiana si usa per la preparazione di pulao (riso), biryani e contorni. Si fa soffriggere nell’olio e quando l’aroma riempie l’aria si aggiungono gli altri ingredienti. Usata anche per qualche dolce e nella preparazione del masala chai. In medicina è rinomata come stimolante e per curare disturbi come raffreddore, indigestione e  reumatismi.  Rinfresca l’alito e ha qualità antinfiammatorie.

CARDAMOMO

cardamomo

I semini aromatici di cardamomo, figurano tra le spezie più care e preziose al mondo insieme allo zafferano. La pianta di Elettaria cardamomum è un arbusto dalle lunghe foglie che può raggiungere l’altezza di due metri, originaria delle foreste pluviali del Kerala e Sri Lanka. Ci sono due tipi di cardamomo: quello nero, più grande, usato nel mix di spezie noto come Garam Masala che insaporisce le pietanze salate del nord dell’India, per cucinare lenticchie (dal), verdure e carne (curry) e biryani (risotti con riso basmati); e quello verde impiegato nella preparazione dei dolci e del chay, il tè speziato. Nelle medicine tradizionali indiane si consiglia di masticarne i semi per purificare l’alito, di utilizzarlo in cucina per facilitare la digestione dei cibi grassi e dei latticini e di farlo bollire nelle bevande calde durante la stagione invernale per curare le affezioni respiratorie. Sembrerebbe anche essere un’ottima prevenzione contro il cancro.

CORIANDOLO…l’incubo di molti!

coriandolo

Coriandrum è una parola latina che trova le sue radici nella parola greca korios, ovverocimice”, seguita dal suffisso -ander (somigliante), in riferimento alla somiglianza dell’odore (puzza) emanato dalla pianta quando sfregata. Detto questo capirete la ragion per cui in tanti (me compresa) ne trovino il sapore alquanto disgustante. Numerosissimi sono (ahimè purtroppo) gli impieghi culinari. Macinati, i semi di coriandolo costituiscono uno degli ingredienti del curry e del garam masala mentre le foglie sono utilizzate al posto del prezzemolo.In medicina può essere usato come infuso contro dolori di stomaco ed emicranie. Aiuta la digestione e ha una funzione anti-diarroica.

CUMINO

Cumino1

Spezia originaria della Siria, il cumino ha un caratteristico sapore amaro e un odore forte e dolciastro per via dell’alto contenuto in oli essenziali. E’ usato come ingrediente del curry, nella preparazione di alcuni contorni e per condire molti piatti, sia nella forma macinata, sia con i semi interi. I semi di cumino sono una buona fonte di ferro, sono tradizionalmente considerati benefici per il sistema digestivo e sembrerebbero avere anche proprietà anti-cancerogene.

CURCUMA

curcuma

La curcuma, un rizoma simile allo zenzero, era un tempo usato in India come colorante. In cucina si usa la polvere di curcuma (gialla), non il rizoma fresco, per preparare verdure e pietanze a base di carne, pesce e risotti. Il sapore è intenso come il colore. Ha proprietà antisettiche, antibiotiche, cicatrizzanti e antinfiammatorie. La tradizione le attribuisce inoltre un’importante azione antiossidante per uso esterno nei problemi di invecchiamento della pelle. Le donne indiane infatti si spalmano spesso il viso con la polvere di curcuma, ritenuta anti-macchie e anti-rughe. In ambito rituale simboleggia purezza e fertilità ed è utilizzata sia per atti di devozione che come cosmetico in occasione di nozze e compleanni.

PEPE NERO

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Il re delle spezie, l’oro nero, è una pianta nativa dell’India meridionale che oggi produce circa il 50% del pepe coltivato in tutto il mondo. Nessun’altra spezia, al pari del pepe nero, spinse alla ricerca di nuove vie commerciali verso l’Oriente, tanto che per secoli rappresentò una merce di scambio di altissimo valore. Utilizzato in cucina praticamente ovunque, figura tra i rimedi della medicina ayurvedica per favorire la digestione e stimolare il metabolismo.

PEPERONCINO

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Dolce o salato? No, dolce o piccante! Gli indiani adorano il peperoncino e non concepiscono affatto che un piatto venga cucinato senza. Il peperoncino verde, oltre che in cucina, viene utilizzato anche come amuleto da appendere all’uscio di casa per scacciare gli spiriti cattivi. L’India ne è oggi il più grande produttore e consumatore al mondo.

ZENZERO

zenzero

Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che lo zenzero è un vero toccasana. Ha proprietà digestive, antiossidanti, anticancro, antinfiammatorie, antinausea e anticoagulanti. E’ un efficace rivitalizzante ed è impiegato anche come afrodisiaco. Nella cucina viene impiegato per insaporire i curry, nelle zuppe o nella preparazione delle tisane.

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About Sonia Sgarella

Viaggiatrice. Determinata a far conoscere il mondo agli altri con passione ed entusiasmo, dedicando impegno, ricerca e studio ai luoghi che più ama.

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