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La Valle dei Templi di Bagan

La Valle dei Templi di Bagan

“Bagan è uno di quei luoghi che ti rende fiero di appartenere alla razza umana” (Tiziano Terzani)

E’ quasi inevitabile, quando un’idea è di passaggio per la nostra mente la si deve afferrare; se non la si vuole perdere nei buchi neri della memoria, la si deve mettere subito per iscritto. Non c’è tempo da perdere, basta poco, pochissimo, una distrazione improvvisa e l’ispirazione vola via, in un attimo. Quelle parole perfette che avevamo trovato per descrivere luoghi, situazioni e sentimenti ci sfuggono, si dissolvono. Succede spesso, spessissimo. Io personalmente ne ho perse tante di parole per le strade e per i sentieri del mondo e, consapevole del valore di quello che ho perso, mi sono obbligata a cominciare questa avventura da “blogger”, per non lasciare andare i miei pensieri, per fissarli, nero su bianco e ogni tanto a colori, in qualche fotografia. Succede spesso, di continuo, di non dare neanche tempo all’ispirazione di nascere, andiamo sempre di fretta e raramente ci fermiamo ad ascoltare, a contemplare. Fortunatamente però certe sensazioni restano per lungo tempo, sono talmente forti da imprimersi saldamente nella nostra mente e se si chiudono gli occhi sembra quasi di poterle rivivere, di ritornare per un istante nei luoghi che ci hanno regalato quelle eterne emozioni. In questo momento se chiudo gli occhi mi rivedo seduta sul tetto di un casolare diroccato, abbandonato in rovina in mezzo ad una piana sterminata, punteggiata di templi e di pagode. Ce ne sono davvero tanti, in ogni direzione, a perdita d’occhio. Vedo il sole che tramonta, ne percepisco il continuo ma lento, lentissimo movimento verso il basso, verso quella valle sacra che piano piano si irradia del suo colore, sempre più vivo. E’ la valle dei templi di Bagan, una tra le più sacre dell’Asia. In quella valle non puoi, non devi fare altro che fermarti, in silenzio, per respirarne la storia antica che riprende vita sotto i raggi di quel sole che l’ha illuminata per secoli e che tanti, tantissimi prima di noi, uomini di ogni tempo, hanno visto sorgere e tramontare davanti ai loro occhi. A Bagan si fa a gara ogni giorno per riuscire ad accaparrarsi il posto migliore da dove contemplare questo meraviglioso spettacolo che da solo ne vale il viaggio. Lasciate perdere la sovraffollata Shwesandaw Paya e così anche il più piccolo Buledi, troppo frequentati. Andateci solo se avete a disposizione più giorni, altrimenti spostatevi altrove. E’ proprio in queste occasioni che dovete dimostrare la vostra capacità di distinguervi dal resto della folla. Andate in esplorazione, non abbiate paura di perdervi e trovate il vostro angolo di valle da cui ammirare il panorama, lontano da tutti. Certo in questo caso è necessario che vi portiate dietro una torcia perché, una volta tramontato il sole vi troverete a dover camminare al buio tra i campi, in cerca di quella strada principale da cui forse vi siete allontanati un po’ troppo! Ma in fondo è questo che fa di voi dei veri viaggiatori giusto? Io il mio posto l’ho trovato, proprio quel casolare diroccato di cui vi accennavo, era là, disperso da qualche parte nella piana centrale. Dal tetto ho goduto di una vista  sorprendente. Di fronte a me la silouette del più bel tempio di Bagan, l’Ananda Pahto e del più alto, il Thatbynnyu.

A Bagan ci sono arrivata alle 3 di mattina su un pullman pubblico proveniente da Hsipaw, nello Stato Shan . Non credete alle storie che vi faranno sperare di arrivare con la luce del mattino perché non sono vere. Sarà notte quando giungerete nella valle dei templi e li verrete scaricati, a lato della Bagan-Nyaung U Road. Per le strade il deserto. Dirigetevi verso la May Kha Lar Guest House, un ottimo compromesso qualità-prezzo (ottima è soprattutto la colazione!) dove avrete preventivamente prenotato una stanza per il giorno dopo (N.B.nei periodi di alta stagione le guest house sono sempre al completo e vi consiglio quindi di chiamare con qualche giorno di anticipo per assicurarvi un posto dove dormire!), temporeggiate per qualche ora (magari su uno dei dondoli che trovate sul terrazzo del secondo piano) e poi, visto che ormai siete già svegli, non perdete l’occasione per andare a vedere il sorgere del sole. Lo spettacolo delle mongolfiere che sorvolano la valle all’alba è qualcosa di veramente unico. Certo, ancora più unico sarebbe salire su una di quelle mongolfiere, l’occasione per vivere un’ esperienza certamente  indimenticabile. Cominciate a risparmiare dunque…costa solo $300 a persona!

Baloons over Bagan

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About Sonia Sgarella

Viaggiatrice. Determinata a far conoscere il mondo agli altri con passione ed entusiasmo, dedicando impegno, ricerca e studio ai luoghi che più ama.

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