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Praga d’autore: Alfons Mucha

Praga d’autore: Alfons Mucha

Alfons Maria Mucha, del quale vi ho già accennato nell’articolo Praga d’autore dedicato a David Cerny, è stato uno dei rappresentanti più significativi dell’Art Nouveau, vissuto a cavallo tra ’800 e ’900. Autore di un nuovo linguaggio comunicativo che spicca per bellezza delle forme, discostandosi totalmente dal clima mesto e a volte malinconico di quella Praga in cui visse per gran parte della sua vita, fu un grande innovatore, evidentemente sincero amante di quelle forme femminili fortemente sensuali e a volte addirittura erotiche che decise di ritrarre su pannelli decorativi, cartelloni pubblicitari, poster e manifesti teatrali, i quali arrivarono a spopolare in tutti gli ambienti della società dell’epoca. Il grande successo per Mucha arrivò nel dicembre 1894, quando, a Parigi, accettò su commissione di creare un manifesto pubblicitario per la più famosa attrice di quel tempo, Sarah Bernhardt. Lo “stile Mucha”, così definito, è uno stile di rara bellezza, unico e immediatamente riconoscibile per la finezza del disegno, spesso raffigurante giovani donne in abiti dal taglio neoclassico, un disegno sempre delimitato da linee nitide e circondato da motivi floreali che fanno da cornice attorno alla figura. Uno stile che venne più volte imitato, nell’arte e nella pubblicità, ma con esiti raramente all’altezza dell’originale.

The Arts: Dance 1898

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Biografia di Alfons Mucha:

  • 1860 Nasce a Ivančice, una piccola cittadina della Moravia del Sud (nell’odierna Repubblica Ceca), il 24 luglio.
  • 1877 Non viene ammesso all’Accademia di Praga.
  • 1879 Si trasferisce a Vienna dove lavora come pittore per scenografie teatrali.
  • 1882 Lascia Vienna per andare a vivere a Mikulov, dove svolge il lavoro di ritrattista.
  • 1883 Viene assunto dal Conte Khuen-Belassi per decorare il suo castello di Emmahof in Moravia e quello di Gandegg, in Tirolo.
  • 1885 Inizia gli studi presso l’Accademia delle Belle Arti di Monaco di Baviera, grazie al sussidio del Conte Khuen-Belassi.
  • 1887 Si trasferisce a Parigi per proseguire la propria formazione artistica all’Académie Julian.
  • 1892 Viene incaricato di illustrare “Scenés et épisodes de l’histoire d’Allemagne” di Charles Seignobos.
  • 1894 Disegna il primo poster per Sarah Bernhardt, “Gismonda“, opera teatrale di Victor Sardou. L’illustrazione ottiene talmente tanto successo che Mucha firma un contratto che lo lega per 6 anni alla “divina Sarah”.
  • 1896 Viene dato alle stampe il primo pannello decorativo, “Le quattro stagioni“. Cominciano i primi incarichi nell’illustrazione pubblicitaria (per il biscottificio “Lefèvre-Utile“).
  • 1897 febbraio: prima esibizione dei lavori di Mucha nella capitale francese: 107 lavori fanno mostra di sé nei locali della Galleria Bodiniére, in una mostra organizzata dal “Journal des artiste”. Nel giugno dello stesso anno viene allestita una personale più grande (Salon des Cent’s Mucha), con 448 lavori esposti.
  • 1898 Durante un viaggio nei Balcani inizia a pensare all’Epopea Slava.
  • 1899 Riceve dal ministro delle ferrovie Austriaco l’incarico di disegnare il manifesto per la partecipazione dell’Impero austro-ungarico all’Esposizione Internazionale di Parigi del 1900. Sempre per l’Esposizione si occupa della decorazione del padiglione della Bosnia ed Erzegovina (lavoro per cui otterrà una medaglia d’argento).
  • 1900 Comincia a lavorare sul design interno della gioielleria di George Fouquet, uno dei più straordinari esempi di arredamento Art Nouveau, che completa nel 1901.
  • 1901 Riceve la Legion d’Onore.
  • 1902 Pubblica “Documents Décoratifs”, un manuale per artigiani con cui si propone di tramandare il proprio stile ai posteri.
  • 1903 A Parigi incontra la sua futura moglie, Maria Chytilova.
  • 1906 Il 10 febbraio sposa Maria Chytilova a Praga, nella chiesa di Strahov. In autunno si trasferisce in America, a New York, con la moglie.
  • 1909 Nasce a New York la figlia Jaroslava. Il miliardario americano Charles R. Crane accetta di finanziare il progetto dell’Epopea Slava.
  • 1910 Ritorna a Praga e inizia a lavorare all’Epopea Slava.
  • 1911 Completa le decorazioni per il municipio di Praga.
  • 1918 In concomitanza con l’indipendenza della Cecoslovacchia Mucha viene incaricato di creare la grafica di francobolli e banconote.
  • 1921 Una sua personale viene allestita al Brooklyn Museum di New York.
  • 1928 Completa il ciclo di dipinti dell’Epopea Slava, che viene ufficialmente presentato alla popolazione Ceca e alla città di Praga.
  • 1931 Gli viene commissionata la realizzazione di una vetrata per la cattedrale di San Vito, a Praga. (La più bella tra le vetrate!)-(vedi foto)-
  • 1939 Mucha viene arrestato, interrogato e rilasciato dalla Gestapo, dopo che la Germania ha invaso la Cecoslovacchia. Poco tempo dopo, il 14 luglio, muore a Praga, in circostanze ancora misteriose, e viene sepolto nel cimitero praghese di Vysehrad.

Già ai tempi della sua morte lo stile di Mucha era considerato superato e datato; tuttavia, negli anni sessanta, tornò di moda, tanto che molti famosi illustratori, anche in tempi più recenti, riportarono in auge tutti gli elementi tipici del suo disegno. Bob Masse, per esempio, ancora oggi continua ad utilizzare lo “stile Mucha” per promuovere artisti contemporanei quali Tori Amos, The Smashing Pumpkins, Neil Young, e molti altri.

Tori Amos

Se doveste capitare a Praga, non mancate di visitare il Museo Mucha a lui dedicato e contenente alcune delle opere più importanti del grande artista. Lo trovate all’interno del Kaunický palác, Panská 7, 110 00 Prague 1, a pochi passi da Piazza Venceslao.

Per maggiori info visitate il sito ufficiale (clicca qui).

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About Sonia Sgarella

Viaggiatrice. Determinata a far conoscere il mondo agli altri con passione ed entusiasmo, dedicando impegno, ricerca e studio ai luoghi che più ama.

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