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“Se hai vent’anni vattene”…move to London!

“Se hai vent’anni vattene”…move to London!

Quando inizi a chiamare giardino un appezzamento di terra di 3 x 4 m.  (e non è neanche detto che sia verde!) allora ti puoi definire un vero londinese. Recitava così un cartellone pubblicitario esposto qualche anno fa in metropolitana e aggiungeva: “è certo che sei un londinese se per te andare a sud significa a sud del fiume, se pensi che la zona 6 sia aperta campagna e calcoli le distanze in fermate dell’underground. Non ti importa di viaggiare un’ora da una parte all’altra della città per un drink veloce con amici ed è certo che tu abbia corso per prendere il treno pur sapendo che quello successivo sarebbe arrivato a pochissimi minuti di distanza!” E’ certo che sei un londinese, aggiungo io, se hai capito il significato di “stand on the right” e lo applichi ovunque tu vada, se adori la tomato soup, il garlic bread, la caesar’s salad e l’acqua per la pasta la fai bollire nel “Kettle” perché ci mette meno. Londinesi si nasce e si diventa. Diventarlo è facile…basta viverci “for a while” e sarebbe meglio farlo quando si è ancora giovani ventenni. E’ proprio a quest’età che si ha infatti necessità di capire come girano le cose, liberarsi dalle costrizioni sociali imposte nel luogo in cui si è nati e cresciuti, aprirsi al mondo racchiuso in questa splendida metropoli per capire e per capirsi. Si perché, come scrive Francesco Piccinini, direttore responsabile di fanpage.it, “se hai vissuto i tuoi primi vent’anni in Italia non hai visto niente dei cambiamenti del mondo. Sei rimasto indietro. Hai vissuto 20 anni di dibattito pubblico schiacciati sullo scontro pro o contro Berlusconi. Uno scontro fatto di puttane, “giudici comunisti” e Nesta/Balotelli. Uno scontro che ha lasciato un manipolo di anziani a dibattere in tv di un paese che non c’è”. E quindi aggiunge: “Se hai vent’anni vattene. Spegni la tv, non imparerai niente da Ballarò e da Servizio Pubblico. E chiudi anche le dispense, la cultura non è una pillola da mandar giù. Dovresti andare via per vedere come sono cambiate Londra, Parigi, New York in questi vent’anni. Per te non è cambiato nulla ma il resto del mondo ha corso. Come non mai.” E allora parti, vai. Certe decisioni bisogna prenderle in fretta, senza troppi calcoli. Uscire dagli schemi, salutare amici e parenti e partire. Il passo è più corto di quanto ci si aspetti, il mondo è giusto dietro l’angolo. Fatevi coraggio nella prospettiva che là fuori ci siano molte più occasioni  e che se non doveste incontrarle potrete sempre tornare indietro. Continua poi Piccinini: ” Vattene. Non ascoltare chi ti dice che solo chi resta resiste davvero. Lascia questo paese, meticciati. Scopri la bellezza di altri corpi e di altri odori. Di altri cibi. Scegliti altri maestri. Vattene via perché altrimenti anche a quarant’anni ti diranno che sei giovane. Non è vero. Parti, lasciaci qui. Parti e torna solo se sarai convinto che è giunto il tuo tempo. Torna solo se hai visto il cambiamento e pensi sia giusto riportarlo indietro. Torna con i sogni di un ventenne e le spalle di un adulto”. Go to London…ne vale veramente la pena! E poi tornateci anche da turisti, non lasciatela indietro. Tornate per vederne i continui cambiamenti, lo skyline che si modifica ogni anno. Salite sulla Heron Tower (230 m.) per ammirare il panorama, farvi un drink e vedere dall’alto il “The Gherkin“(il cosiddetto Cetriolone). Oppure salite sul “The Shard“, oggi il grattacielo più alto d’Europa con i suoi 309.6 m., progettato da Renzo Piano. Bevetevi una birra al Waxy O’Connor’s , in Rupert Street, o scoprite i percorsi nascosti sul lungo Tamigi. Tornate per vedere il vecchio e il nuovo, convivere in armonia l’uno accanto all’altro. Semplicemente enjoy it!!!

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About Sonia Sgarella

Viaggiatrice. Determinata a far conoscere il mondo agli altri con passione ed entusiasmo, dedicando impegno, ricerca e studio ai luoghi che più ama.

3 Comments

  1. COMPLIMENTI!
    Bellissimo modo di scrivere e di appassionare, da leggere tutto e con la voglia di leggere dell’altro su londra.
    Ho 19 anni e ci sono stato gia’ 7/8 volte a novembre parto per starci un’anno.
    Cant wait!
    Complimenti ancora

  2. Ho viaggiato con Lei nel tour in Belgio (29 aprile – 3 maggio).
    Bella vacanza, anche grazie alla sua competenza, e questo bell’articolo conferma la sua passione per il suo lavoro e la sua professionalità.
    Grazie per la bella esperienza e spero di incontrarla ancora!

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