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Cuba, mi vida: prepararsi al viaggio

Cuba, mi vida: prepararsi al viaggio

Mi amor, mi carino, mi vida…se tutto il mondo si rivolgesse al prossimo con lo stesso calor cubano, il nostro pianeta potrebbe essere un posto migliore! Passione, coinvolgimento e orgoglio, che sia nel ricordare le gesta degli eroi della patria (Josè Martin, Fidel Castro, Camilo Cienfuegos e il comandante Che Guevara), nel commentare una partita di baseball (lo sport nazionale), in un passo di salsa o in un buon bicchiere di rum condito alla perfezione con hierba buena, quel che è certo è questo: allo spirito e al carisma del popolo cubano bisognerebbe guardare con un’enorme dose di stima ed ammirazione!

Cuba - Trinidad

Dico questo perché sapete, sono finita su vari blog prima di partire, ho ascoltato i commenti di qualcuno che ci era già stato e ai tanti giudizi positivi mi sono stupita di averne incontrati così tanti di altrettanto negativi. “Cuba la ami o la odi” – ho sentito dire. Ma davvero??? – mi sono chiesta riflettendoci sopra mentre scoprivo un’isola meravigliosa – Pensate che io a Cuba non volevo nemmeno andarci – riguardo a questo viaggio sono sempre stata abbastanza scettica – e invece ne sono rimasta letteralmente affascinata! Bellezze naturali e architettoniche, una storia più unica che rara, divertimento, vitalità, allegria, mojito, piña colada, la birra Cristal e cibo squisito, per non parlare della quasi totale assenza di criminalità. Che cos’è che vorreste di più da una vacanza? Un massaggio? Pensate, si trova anche quello a 5$ sulla spiaggia! :-)

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Cuba bisogna capirla però e questo non è poi così facile: immaginatevi voi a vivere in un paese che ormai da decenni naviga in balia dei giochi di forza tra il proprio governo e quello di altri paesi, vicini e lontani (Spagna, Russia, Stati Uniti, Brasile), dal quale non è facile andarsene, dove ancora oggi ci sono giorni in cui le panetterie non hanno abbastanza farina per produrre pane, mancano uova, internet viene centellinato a colpi di decine di pesos e dove lo stipendio medio di un dottore è pari a 40$ al mese, per non parlare di quello di un operaio. Tanto di cappello allora al popolo cubano che, se non è tempo di rivoluzione, alle difficoltà preferisce reagir ballando! Cuba – a mio parere – trasmette energia!

Cuba - Santiago

A Cuba comunque le cose stanno cambiando velocemente, quella finestra di ciel sereno che si  è aperta con il governo Obama, seppur socchiusasi di nuovo con le mosse di Trump, ha portato certo una ventata di speranza al popolo e buone prospettive per il futuro dell’isola, la quale incomincia ad aprirsi al mondo e a permettere a quest’ultimo di entrarci più agevolmente. Se i commenti negativi dunque risalgono a qualche anno fa, quando per viaggiare in maniera indipendente ancora quasi tutto doveva essere organizzato sul posto e fregature ed inconvenienti potevano essere all’ordine del giorno allora lo posso capire ma oggi la situazione è completamente diversa e credetemi, viaggiare a Cuba risulta praticamente una passeggiata; basta sapersi organizzare per tempo.

Cuba - Santiago

La Cuba di cui vi parlo io ovviamente non è né quella dei resort all inclusive, né quella dei Cayo sui quali i cubani non possono neanche mettere piede. L’isola che vi voglio raccontare è quella delle case particolari, quella dei trasferimenti in pullman o in taxi collettivo, quella che l’internet è meglio che te lo scordi che tanto si può vivere anche senza e anzi, forse è meglio così: Cuba ti sta facendo il favore di farti riprendere in mano il controllo del tuo tempo e delle relazioni con le persone senza se che vi sia sempre un cellulare di mezzo. La Cuba che vi voglio raccomandare è quella del cibo al ristorante ma anche quella del cibo fatto in casa, delle colazioni che potrebbero sfamare una famiglia intera, dell’ospitalità incondizionata – e a Cuba sanno esattamente che cosa voglia dire – e, perché no, anche quella delle lezioni di salsa e delle serate passate a ballare con chiunque si trovi in pista! Un viaggio a Cuba per me è umanamente rigenerante!

Ma dicevamo dunque quali sono le cose da fare prima della partenza? E quali durante? Vai che si parte!

Innanzitutto, se preferite non lasciare nulla al caso, avete poco tempo a disposizione e non volete perderne neanche un po’ sul posto per l’organizzazione di alloggio e trasporti, incominciate già da casa col registrarvi sul sito di Viazul e di Airbnb. Per quanto riguarda Viazul fatelo con un anticipo di almeno due settimane dalla data in cui volete viaggiare perché quelle sono le tempistiche minime di prenotazione: oltre tale scadenza il sistema infatti non vi mostrerà neanche più la disponibilità dei posti. Un po’ diverso è invece il caso di Airbnb: le prenotazioni le potreste fare anche dall’aeroporto un minuto prima della partenza ma sappiate che, appena messo piede sull’isola, seppur la pagina sarà ancora accessibile per la consultazione delle strutture, vi verrà negata l’autorizzazione per poter effettuare il pagamento e quindi confermare la prenotazione.

Ve lo dico già da adesso comunque: nel caso in cui non vi siate organizzati con anticipo non disperate, in loco riuscirete sicuramente a risolvere la situazione, provando per esempio a prenotare un autobus all’ultimo minuto (anche se un po’ difficile in alta stagione) o spostandovi con i taxi collettivi (molto più probabile) e chiedendo ai proprietari della casa in cui alloggiate di prenotarvene una nella vostra destinazione successiva. E’ logico che in questo modo – e potreste volerne tenere conto – i vostri piani iniziali potrebbero subire delle variazioni e che sicuramente avrete bisogno di molta più disponibilità di denaro contante. L’aspetto positivo di prenotare sia il trasporto che il pernottamento già dall’Italia infatti è proprio quello di poter saldare il conto direttamente online e di dover quindi pagare meno commissioni alla vostra banca in caso di prelievo o di girare con centinaia e centinaia di euro in tasca.

Cuba - Santiago

Parlando di trasporti sappiate inoltre che il costo dei taxi collettivi (prenotabili solo in loco o rivolgendovi ai vostri host), ovvero di quelle vecchie macchine americane tutte colorate e con i sedili coperti di plastica che possono portare da 4 a quante-persone-riescono-a-entrarci, non sempre risulta molto più alto di quello di un autobus. Bisogna quindi fare due calcoli: nella fattispecie il tragitto con Viazul da La Havana a Vinales costa per esempio 12$; tenendo conto che molto probabilmente il vostro alloggio in città si troverà da qualche parte in zona Havana Centro o Havana Vieja, dovrete calcolare un prezzo di 10$ per raggiungere la stazione degli autobus. Un taxi collettivo, che vi viene a prendere sotto casa e che vi porta direttamente all’indirizzo di destinazione ha un costo di 25$, 3$ in più rispetto allo sbatti di andare in stazione, il possibile ritardo dell’autobus e ovviamente i tempi di percorrenza più lunghi. In tal caso io, se fossi in voi, quando si tratta di spostamenti da/per la capitale, opterei quindi per il taxi collettivo, ovvero per lasciare tutto all’ultimo minuto. Non preoccupatevi, i taxi collettivi li riuscirete ad organizzare anche la sera prima.

Cuba - Vinales

Certamente però c’è un altro fattore da valutare, il quale potrebbe di nuovo rimescolare le carte sul tavolo – giuro che non lo sto facendo apposta per confondervi le idee!: se state pianificando un viaggio a Cuba nei mesi più caldi dell’anno, viaggiare su una macchina senza aria condizionata, appiccicati ad altri viaggiatori e con la pelle incollata ai sedili di plastica credo che siate d’accordo con me nel dire che non suoni esattamente come un’ottima prospettiva di viaggio, soprattutto se la percorrenza fosse abbastanza lunga da portarvi a decidere di scendere a metà strada dal veicolo per la disperazione e farvela a piedi! :-) In tal caso allora avere un sedile spazioso prenotato su un autobus climatizzato potrebbe essere un’idea migliore. Questo a mio parere vale comunque anche durante i mesi con temperature più piacevoli: se il tragitto è lungo, fa caldo, gli orari sono buoni e alla stazione degli autobus ci potete arrivare a piedi o con pochi spicci, optare per un Viazul è sicuramente una scelta molto più confortevole. Ah, tenete a portata di mano pantaloni lunghi, felpa con cappuccio, sciarpa e pure una giacca leggera!

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Trattando di Airbnb e di case particolari, per continuare, personalmente non posso che spendere belle parole: in tutti i luoghi che ho visitato mi sono trovata sempre da dio e pagando praticamente una stupidata, ovvero tra i 10 e i 15 euro a notte (meno se diviso per due) per una stanza con bagno privato e, il più delle volte due letti matrimoniali a disposizione. Per chi non avesse ancora ben capito il significato di casa particolare, non si tratta di nient’altro che di una casa privata all’interno della quale vengono affittate una o più stanze. In linea di massima il prezzo di affitto equivale ad una quota fissa divisibile tra il numero degli ospiti, variabile a seconda del numero di letti presenti. Da non perdere certamente sono le colazioni casalinghe che volendo, per soli 5 CUC  (5$), vi forniranno carburante sufficiente per tirare fino all’ora di cena. Frutta tropicale e di stagione, uova, prosciutto, formaggio, dolci di varia natura, succhi naturali, caffè, tè, latte, pane, burro e marmellata e chi più ne ha più ne metta: riuscire a finire tutto potrebbe essere la più grande impresa di ogni vostra nuova giornata!

Cuba

Ma torniamo ora al discorso internet che tanto preoccupa chi veramente pensa di non poterne fare più a meno ma che in fondo, a queste stesse persone, le aiuterà a disintossicarsi finché realizzeranno che quasi quasi senza telefono si vive anche meglio. Al momento l’unico provider esistente è quello di Etecsa, i cui hot spot li si trova ubicati principalmente nelle piazze delle città (o dovunque vediate tante persone chine sullo schermo del proprio cellulare). Per potersi connettere è necessario acquistare delle schede prepagate, il cui valore ufficiale è quello di 1 CUC per un’ora di connessione. Solo acquistando le tessere negli uffici Etecsa riuscirete però a pagarle il prezzo ufficiale, altrimenti vi costeranno fino al doppio del costo base. Essendo che ogni persona può acquistare un numero limitato di schede per volta (3,5,7 a seconda del posto) le code fuori dai rivenditori ufficiali sono spesso infinite (sopratutto a La Havana) per cui toccherà a voi valutare la situazione e decidere se aspettare, pagare di più o connettervi con estrema moderazione.

Non avendo spesso internet a disposizione un’applicazione molto utile da scaricare preferibilmente prima della partenza è quella di Maps Me, un sistema di mappe utilizzabili offline che vi aiuterà ad orientarvi nelle città e a meglio capire le distanze tra un punto e un altro. Tanto per cominciare è fondamentale comunque rendersi conto delle effettive dimensioni dell’isola, la quale di certo non è piccola abbastanza da permettervi di girarla tutta nel giro di due settimane. A dir la verità non è piccola abbastanza per girarla tutta neanche in un mese per cui è importante organizzare il programma di viaggio in modo da non ammazzarsi di ore di pullman e dedicare tempo sufficiente ad ogni luogo, così da poterselo godere appieno.

Prima della partenza inoltre andate su Youtube e guardatevi un tutorial per imparare i passi base della salsa cubana, un modo per entrare subito nel ritmo e nello spirito danzante che anima le serate dell’isola caraibica e per vivere appieno la vostra esperienza, divertendovi come dei pazzi. In ogni città che visiterete sull’isola mai e poi mai potrebbe mancare l’occasione per fare pratica, che sia prenotando lezioni private o facendo le ore piccole alle varie Casas de la Musica o de la Trova. Il costo medio per una lezione da un’ora è normalmente di 10 CUC.

E a proposito di CUC, che cos’è questa strana moneta che si sono inventati i cubani perché nel paese smettessero di circolare i dollari americani? Il cosiddetto Peso Convertibile (CUC) non è nient’altro che l’equivalente di 1$ e una delle due monete ufficiali di Cuba; l’altra è il Peso Cubano (CUP), molto meno forte del primo (1 CUC = 25 CUP) e che può essere utilizzato per le piccole spese, come prodotti da forno e gelato. Il valore di un Euro al momento della mia visita (gennaio 2019) equivaleva a 1,10 CUC. A Cuba cambiare dollari statunitensi non conviene in quanto ad essi viene applicata una tassa svantaggiosa; meglio quindi premunirsi di Euro prima della partenza e cambiarli in loco nelle Cadecas de Cambio. A La Havana ce n’è una apparentemente sempre senza coda nella Piazza del monumento a Cristobal Colon (il nostro Cristoforo Colombo), all’imbocco nord della Plaza de San Francisco. L’alternativa ovviamente è quella di prelevare.

Bene ragazzi, detto questo, volete sapere che cosa c’è di bello da fare e da vedere a Cuba? Allora leggete l’articolo Viaggio a Cuba: il mio itinerario, info e contatti!

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About Sonia Sgarella

Viaggiatrice. Determinata a far conoscere il mondo agli altri con passione ed entusiasmo, dedicando impegno, ricerca e studio ai luoghi che più ama.

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