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Viaggio a Cuba: il mio itinerario, info e contatti

Viaggio a Cuba: il mio itinerario, info e contatti

A continuazione dell’articolo Cuba, mi vida: prepararsi al viaggio, ecco che qui vi parlo delle cose da fare e dei luoghi da visitare sull’isola, i quali sono davvero tanti e tutti meravigliosi! Per questo, in base al tempo che avete a disposizione e ai vostri interessi, dovrete ahimè decidere da che parte andare – l’isola si divide tendenzialmente tra Est ed Ovest – rassegnandovi magari all’idea di non riuscire a fare tutto. Seppur cercando di ottimizzare i tempi l’isola è infatti abbastanza grande e ricca di attrattive da richiedere di essere visitata con calma – in pieno stile rilassato caraibico – ed è quindi fondamentale fare delle scelte.

Qui vi presento il mio itinerario di un mese, suggerendovi per ogni luogo case particolari, posti dove mangiare ed escursioni da fare ma poi ovviamente starà a voi decidere che cosa includere, che cosa eliminare o che cosa magari aggiungere al vostro programma: io per esempio non ho visitato Cienfuegos ma forse voi potreste farlo oppure un altro classico è quello di prenotare qualche giorno di assoluto relax in soluzione all inclusive in uno dei tanti resort sparsi sui Cayos al largo della costa nord dell’isola; per questo però dovrete fare riferimento ad altri siti perché io personalmente non mi ritengo una buona fonte a tal riguardo.

… Cuba in due settimane…

1. La Havana

Bella e fatiscente come nessun altra città del Centro e del Sud America, unica per la sua storia e per la sua gente che la strada la considera come un’estensione di casa propria, colorata all’ennesima potenza, viva, vibrante. Ad Havana è certo che ci dovrete passare del tempo, non importa se all’inizio o alla fine del vostro viaggio ma la capitale resta pur sempre la capitale e merita indubbiamente almeno 3 giorni e 3 notti della vostra permanenza. L’Havana Vieja, l’Havana Centro e il Vedado, è così che si divide la città ed è così, passando in rassegna questi tre quartieri, che potreste programmare la vostra visita.

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San Francisco, de la Catedral, de Armas e Vieja sono i nomi delle quattro piazze principali de La Havana Vieja, ovvero la parte più antica della città. Una cosa da fare assolutamente imperdibile appena arrivati nella capitale, per capirne la storia, imparare ad orientarsi ed ottenere varie dritte da chi la città la conosce davvero, è quella di partecipare ad una visita guidata gratuita con le guide di Free Walking Tour, i cui giri città incominciano sempre da la Plaza (o Loma) del Angel, alle 9.30 e alle 16, in direzione di Havana Vieja o di Havana Centro. I tour hanno una durata di  circa 3 ore e credetemi, le guide sono una più valida dell’altra, appassionate e coinvolgenti. Alla fine della visita – ne sono certa soddisfatti – non dovrete fare altro che lasciare una piccola mancia (solitamente di 5 CUC) e quindi continuare a godervi la città più consapevoli del dove siate approdati.

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Decisamente molto interessante è anche la tappa all’Hotel National le cui visite guidate vengono organizzate al mattino (indicativamente alle 10 ma verificate sul sito) ad un costo di 5 CUC, prezzo che include anche un cocktail, da gustarsi nello splendido giardino affacciato sul mare e sul Malecon. A queste, perché no, potrete inoltre aggiungerci un tour su una macchina classica americana fino a Plaza de la Republica. Il costo è di circa 50 CUC all’ora per l’intero veicolo e la maggior parte delle auto le troverete parcheggiate in attesa di clienti al Parque Central.

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Sul dove dormire beh, le sistemazioni sono infinite ma, se viaggiate da soli, forse la soluzione più sensata – e che comincia a diffondersi soltanto adesso – sarebbe quella dell’ostello. Io personalmente mi sono trovata molto bene a Casa de Ania la quale, per una dozzina di euro a notte, offriva non solo il letto in dormitorio ma anche la colazione e un’ora di wifi al giorno incluse nel prezzo. Se però la colazione vi viene più comodo farla in giro o semplicemente vi va di provare qualcosa di nuovo – magari vicino al punto di partenza del walking tour – non perdete assolutamente quella di Lo de Monik, uno spettacolo per il palato a soli 5 CUC.

E delizia per le papille – se anche un po’ più caro rispetto alla media – sono certamente i piatti cucinati con impegno e dedizione nella cucina del Somos Cuba, un ristorante dall’atmosfera familiare (vi sembrerà di entrare nella sala da pranzo di una casa particolare) ma dall’arredamento abbastanza estroso. Le opzioni al momento della mia visita erano 4 e tutti i piatti – così come funziona nella maggior parte dei ristoranti a Cuba – venivano serviti con contorno di riso e insalata, più una porzione di frutta di stagione: vegetariano a 10 CUC, pollo a 13, pesce intero a 15 e aragosta a 20.

Se state cercando invece una stanza nei pressi dell’Autostazione Viazul  – perché avete per esempio deciso di lasciare la capitale come ultima tappa e siete quindi solo di passaggio – non posso fare altro che consigliarvi Yolanda’s House, vicino alla quale troverete un ristorantino intimo veramente meritevole di lode, El Balcon de Diego, che serve piatti di qualità e buon vino a prezzi più che ragionevoli.

Arrivando al discorso internet invece – che tanto preoccupa i connection addicted – udite udite perché vi sto per sfoderare una chicca mica da ridere! Non so per quanto durerà e se al momento della vostra visita la troverete ancora attiva ma esiste un punto della città, nella zona del quartiere cinese e dietro alla torre di Etecsa, dove è possibile connettersi, non solo gratuitamente alla rete ma ad una che è pure veloce. Alle spalle del Capitolio e superata la porta del Barrio Cino su Calle Dragones, girate a destra nella via Aguila e fermatevi esattamente dove vedrete altre (poche) persone connesse. Agganciatevi all’unica rete libera (stupidamente non mi sono segnata il nome ma sono sicura che lo scoprirete da soli) e taaaaac…via che si naviga!:-) Se non dovesse funzionare in questo modo rimane comunque pur sempre la soluzione delle schedine Etecsa e la ricerca delle piazze in cui sono presenti gli hot spot.

2. Viñales

Devo ammetterlo, io per Cuba ci sono partita senza la minima aspettativa  e mai avrei immaginato di incontrare paesaggi così belli e natura tanto rigogliosa come quella di Viñales, patria indiscussa della coltivazione di tabacco e destinazione da mettere assolutamente in lista per un primo viaggio sull’isola.

Vinales

Passeggiate a cavallo ed escursioni a piedi o in bicicletta sono solo alcune delle attività che potrete svolgere nella valle di Viñales e dintorni, Patrimonio Mondiale Unesco, dalla terra color ruggine e costellata di formazioni rocciose calcaree dalle pareti scoscese, dette mogotes; qualunque percorso decidiate di scegliere è sicuro comunque che vi regalerà degli scorci favolosi sulla natura circostante. Le piantagioni di tabacco in questa zona la fanno da padrone e certo non potrete fare a meno di andare a visitare una fabbrica di produzione di sigari cubani ma non è tutto: da Viñales potrete anche raggiungere in giornata una spiaggia paradisiaca, quella di Cayo Jutias (15 CUC con Cubanacan per trasporto a/r).

Cayo Jutias

Ora, se siete dei buongustai e vi piace mangiare tanto a colazione credo di avere trovato la casa particolare che fa per voi: Casa Floyd, probabilmente per il miglior desayuno di sempre! Con Floyd e la moglie – e questo comunque è quasi sempre il caso in qualunque casa particolare – volendo potreste anche organizzare tutte le attività possibili nella zona ma ciò non vuol dire ovviamente che lo dobbiate fare per forza; io con loro per esempio ho organizzato soltanto l’escursione a cavallo, mentre per il trasporto a Cayo Jutias e per le lezioni di salsa mi sono rivolta alle agenzie sotto i portici di fronte alla piazza.

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L’escursione a cavallo che solitamente viene proposta è quella nel Valle del Silencio ed ha una durata di circa 4 ore. Contrattare i cavalli direttamente con i proprietari piuttosto che con la casa particolare ovviamente vi farebbe risparmiare qualche CUC (4 all’ora invece che 5) e trovarli non è certo impossibile: vi basterà infatti scendere lungo la Calle Adela Azcuy Norte in direzione dei mogotes e, appena prima di imboccare il “Sendero por el Corazion del Valle”, chiedere ai proprietari che incontrerete – più probabile nel pomeriggio. Già che siete lì comunque potete ora approfittarne per un’interessante camminata verso la Cueva de la Vaca, alla quale si accede passando attraverso l’omonima finca con ristorante. Da qui è possibile proseguire per concludere l’itinerario ad anello nello stesso punto in cui si è iniziato (al bivio del cartello).

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Affittando una bicicletta (ma possibile anche a piedi se avete più tempo) il consiglio è quello di spingervi poi in direzione del Mural de la Preistoria, non perché questo valga la pena di essere visto – la verità è che è proprio una gran cagata – ma perché la campagna circostante – nella quale vi potrete addentrare seguendo il sentiero in direzione del Mirador – è a dir poco meravigliosa e lussureggiante; l’accesso dalla strada principale che si stacca ad ovest del villaggio è presso il Campismo dos Hermanas. Tornando dunque verso Viñales e imboccando la carrabile verso Pinar del Rio potrete quindi godervi la vista dalla terrazza dell’ Hotel los Jasminez, uno dei migliori punti panoramici nei pressi della città.

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Se vi interessano le grotte, un’altra opzione per esplorare la zona è poi quella di addentrarsi nelle cavità del terreno che si trovano nei dintorni di Viñales, in particolare nella grotta più grande di Cuba, la Cueva de Santo Tomas. Io personalmente non l’ho visitata (gli ambienti bui e umidicci non è che mi facciano proprio impazzire) ma le agenzie sotto i portici della piazza (Cubanacan, Havanatur, Infotur) la promuovono come una delle tante mete imperdibili.

Per mangiare bene a Viñales le opzioni sono varie: vi consiglio di certo il Ristorante Bily per un ottimo barbecue e il Ristorante La Cueva se siete in astinenza da pizza. Le lezioni di salsa le potete organizzare direttamente con Yaneisy Castillo, contattandola al numero (0053)-52549251 o all’indirizzo email yaneisyc@nauta.cu. Il costo è di 10 CUC all’ora. Il mio suggerimento è quello di rimanere almeno 3 notti.

3. Playa Giròn

Parola d’ordine immersioni! Se siete arrivati a Cuba con l’idea di dedicarvi anche all’esplorazione dei fondali marini, a Playa Giron troverete sicuramente pane per i vostri denti e al prezzo più contenuto di tutta l’isola. 25 CUC per ogni bombola di ossigeno – comprensivo di attrezzatura e di trasporto da/per la vostra casa particolare – non è niente male se lo si compara con altri paesi ma anche soltanto con altre mete sull’isola stessa, dove i prezzi possono arrivare anche a 40/50 CUC ad immersione. Certo non aspettatevi i siti migliori sulla faccia della terra (anche se tutto dipende sempre dal vostro metro di paragone) ma si tratta comunque di una ambiente tropicale e, in quanto tale, vivace e colorato. Il sito di immersione viene deciso direttamente dai Dive Masters sulla base delle condizioni climatiche e della presenza o meno di persone che sono già state in immersione nei giorni precedente. Le Immersioni vengono organizzate solo al mattino.

Playa Giron

Non solo mare comunque: nei dintorni del villaggio è infatti possibile organizzare un’escursione con guida lungo il Sendero Enigma de las Rocas, un percorso di 2 km. che vi porterà a conoscere (ovviamente va a fortuna) innumerevoli specie di fauna selvatica tra cui possibilmente serpenti, iguane, granchi e un simpatico coccodrillo che è stato importato dalla Cienaga de Zapata, un parco naturale non molto distante. Il costo per l’escursione di circa 3 ore è di 15 CUC a persona ed è prenotabile tramite la vostra casa particolare. Se volete invece sdraiarvi su una spiaggia senza un muro di cemento davanti (quando lo vedrete capirete di cosa sto parlando), puntate a qualche centinaio di metri a est del villaggio per raggiungere Playa Coco.

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Per quanto riguarda vitto e alloggio Yadira y Yulien offrono due stanze con bagno privato sul retro della loro casa, indipendenti dall’edificio della famiglia e al prezzo ragionevole di circa 20 CUC. Il ristorante da non perdere assolutamente mentre sarete in zona è il Giron Especial del Sig. Carlitos (amico di Yulien) il quale serve aragosta e gamberetti alla griglia con contorno a 7 CUC. Spettacolare anche il flan! A Playa Giròn a mio parere vale la pena di fermarsi non più di due notti.

Aragosta

4. Trinidad

Trinidad per molti viaggiatori con meno tempo a disposizione costituisce di solito il punto più lontano da raggiungere, l’estremo oriente delle peregrinazioni più brevi sull’isola, città antica, colorata e coloniale con un sacco di cose da offrire, al suo interno e nei dintorni. Quattro notti dovrebbero bastare per passarne in rassegna almeno le bellezze principali ma è anche vero che, avendo più tempo a disposizione, questo è uno di quei luoghi in cui potreste voler rimanere anche più a lungo, soprattutto se siete entrati a pieno titolo tra gli amanti di salsa e reggaeton; in tal caso è molto probabile che  non ve ne vogliate più andare!

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Camminare per le strade ciottolate della città è il modo più semplice e ovvio per ammirarne la sua bellezza ma se volete raggiungere il punto panoramico più bello in assoluto, ovvero quello che vi doni una vista privilegiata sui tetti delle case coloniali, allora non dovrete fare altro che recarvi al Museo Historico Municipal e salire sulla torre che si trova al suo interno. Il costo ovviamente è irrisorio, a soli 2 CUC.

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Di giorno nei dintorni è possibile effettuare un sacco di escursioni: da Playa Ancòn, che tra quelle di Cuba è certamente una delle più belle (8 CUC per arrivarci in taxi), all’escursione in catamarano a Cayo Las Iguanas (55 CUC pasto incluso) e poi ancora, dal Valle de Los Ingenios (15 CUC p/p in taxi privato), con gli antichi zuccherifici, al Topes de Collantes, con i vari sentieri escursionistici e le tante cascate tra cui Vegas Grande (20 CUC p/p per il taxi privato + 10 CUC per l’ingresso al sentiero).

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Ma è certamente alla sera che Trinidad dà il meglio si sé, a partire dalle ottime possibilità culinarie e per arrivare fino alle notti danzanti all’interno di una grotta – la famosa discoteca La Cueva – senza però ovviamente poter mancare prima all’appuntamento quotidiano con la Casa de la Musica e la Casa de la Trova per gli spettacoli di salsa! Tra i vari ristoranti sicuramente meritevole non solo per la qualità dei piatti ma anche per l’ambiente e per i cocktail, vi posso suggerire La Redaccion ma anche Obbatalà, sulla terrazza accanto alla Casa de la Trova. Per quanto riguarda il pernottamento, certamente una delle sistemazioni più economiche che potessi incontrare su Airbnb in ottima posizione centrale, l’Hostal Liana, seppur non una tra le più lussuose in cui io abbia mai dormito, ha comunque servito da ottimo punto d’appoggio e come sempre la gentilezza della padrona di casa fa si che oggi io ve lo possa suggerire.

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… Cuba in tre settimane…

Ma ecco che qui comincia la seconda parte di viaggio, quella che tendenzialmente riuscirete ad organizzare solo avendo a disposizione almeno tre, se non anche quattro settimane. Badate bene: raggiungere gli estremi orientali dell’isola significa dover organizzare in anticipo anche la via del rientro verso La Havana, ovvero avere una prenotazione per un posto a sedere su un autobus oppure in aereo; questo se non volete rischiare di perdere il vostro volo internazionale, lasciando sempre e comunque qualche giorno cuscinetto per ovviare ad eventuali ritardi e cambiamenti di programma dell’ultimo minuto.

5. Camaguey

A Camaguey a mio parere vale la pena fermarsi un po’ per scoprire una cittadina poco battuta dal turismo internazionale e un po’ anche per spezzare il lungo viaggio verso Santiago; da Trinidad esiste soltanto un autobus che ogni giorno fa la spola partendo alle 8 del mattino e arrivando a Camaguey nel primo pomeriggio e prenderlo vi darà la possibilità di avere il tempo giusto per farvi un giretto in centro, tra le viuzze ricche d’arte e le piazzette nascoste come Plaza San Juan de Dios e Plaza del Carmen, cenare in un ristorante d’atmosfera come El Paso - dove certo le porzioni non si sprecano – e quindi passare la notte in un letto confortevole e recuperare le forze pronti per un’altra tratta di autobus fino a Santiago, prevista per il giorno seguente (con il Viazul delle 06.40 oppure con quello delle 15.30).

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Un po’ spostata rispetto al centro storico ma certamente raggiungibile a piedi con una breve passeggiata, Villa Vigia è la casa particular dove io ho passato la notte, praticamente un intero appartamentino con due letti matrimoniali e una doccia super efficiente. La padrona di casa, se anche deciderete di prendere il primo pullman del mattino, non si farà problemi a svegliarsi prima dell’alba per prepararvi la colazione e per cui non esitate a chiederle il favore!

6. Santiago de Cuba

Santiago, la città più caliente dell’isola, sia per il clima ma sia e soprattutto per l’animo combattivo e seduttore dei suoi abitanti che qui ci proveranno con voi ragazze più che in ogni altro angolo del paese. I fischi e i richiamini maliziosi li sentirete arrivare da ogni dove e forse anche a voi verrà da ridere quando sarà un vecchietto di 80 anni a tentare l’approccio con una nonchalance degna di ammirazione. Non c’è niente da fare, è più forte di loro e fa parte della cultura tanto quanto la salsa e il rum! Non sarebbero cubani altrimenti!

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Anche Santiago, come tutte le altre città dell’isola la si gira a piedi – seppur con qualche saliscendi in più – e sarà quindi già muovendo i primi passi tra le vie del centro che noterete la differenza tra questa piccola metropoli caraibica e le altre città della parte occidentale dell’isola: l’influenza africana qui si vede e si sente ancor più forte, non solo nell’aspetto dei suoi abitanti ma quanto più nella musica, che qui rimbomba con ritmi ancora più marcati, quelli della salsa, della rumba e del son, che proprio a Santiago sembrerebbe avere avuto origine.  Il locale più in voga per passare una serata danzante?  La Claqueta, accanto alla Cattedrale di Nostra Signora ma in generale, se la musica è quel che vi interessa, ne troverete anche molti altri.

Santiago de Cuba

Ma parlando di storia: “La rivoluzione è partita da qui” – sentirete forse pronunciare più volte – ed effettivamente fu proprio a Santiago che mosse i primi passi il movimento rivoluzionario capeggiato da un ancora quasi sconosciuto e giovane Fidel Castro, con l’assalto alla caserma Moncada del governo Batista, il 26 luglio del 1953, appena terminati i festeggiamenti del carnevale, l’evento festaiolo più importante dell’isola. Nonostante il fallimento e l’imprigionamento di Fidel, questo primo tentativo d’insurrezione si ricorda ancora oggi come il primo glorioso passo sulla strada della vittoria ed è per questo che una visita al Museo Cuartel Moncada – considerato il migliore del paese – è praticamente d’obbligo.

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E poi ancora gli edifici coloniali del centro, tra cui il più antico di Cuba – l’oggi Museo de Ambiente Historico Cubano – che fu la residenza di Diego Velasquez, il primo governatore dell’arcipelago, la Cattedrale di Nostra Signora, dalla cima del cui campanile si hanno delle ottime viste sul centro cittadino, la Plaza de Marte, la Calle Heredia e ovviamente il Malécon, da raggiungere verso l’ora del tramonto possibilmente con una bella birra ghiacciata in mano! Nei dintorni di Santiago da non perdere è il Castillo del Morro, costruito per difendere la città dagli attacchi dei pirati e dichiarato Patrimonio Mondiale Unesco nel 1997, sito in una splendida posizione panoramica che da sola merita certamente la visita.

Santiago de Cuba

Sul dove mangiare e dormire le soluzioni sono infinite e tutto ovviamente dipende da quanto si voglia spendere. Io personalmente mi sono trovata benissimo a mangiare più volte al Restaurante Hostal Aurora così come al St Pauli mentre per dormire certamente una soluzione economicissima – seppur non propriamente di lusso – è stata Casa Levy, non lontano dal Parque Céspedes dove è presente un hot spot per la connessione a internet. Due notti a Santiago credo possano essere sufficienti, magari una in andata e una al ritorno da Baracoa se avete deciso di spostarvi in pullman.

Casa Levy

7. Baracoa

Probabilmente il mio angolo di Cuba preferito e questo senz’altro anche per l’incredibile accoglienza e disponibilità ricevuta a casa di Yadaimis (Daita) e che vi suggerisco con tutto il cuore di contattare all’indirizzo email yadaimis@nauta.cu. La stanza è tenuta benissimo – un vero affare per soli 15 CUC a notte – e sulla terrazza dell’ultimo piano con vista mare, oltre a degustare colazioni e cene deliziose preparate da un’abile cuoca, potrete anche organizzare lezioni di salsa; non solo, tramite varie conoscenze, Daita si assicurerà che il vostro tempo in zona lo spendiate al meglio, organizzandovi tutta una serie di escursioni in giornata – una più interessante dell’altra – che vi porteranno ad esplorare certamente uno degli angoli più affascinanti di tutta Cuba.

Baracoa

Purtroppo in parte devastata dall’uragano Matthew nel 2016, la bellezza di Baracoa non si può certo dire che risieda nella sua architettura se non piuttosto nell’atmosfera modesta e tranquilla (qui si gira più che altro in bici, bici-taxi o su carretti trainati da cavalli), nella sua posizione affacciata al mare e nella natura rigogliosa e lussureggiante che la circonda, fatta di palme e di alberi da frutta, tra cui anche quelli del cacao. Avreste mai pensato di venire a Cuba per mangiare cioccolato? Ebbene nei dintorni di Baracoa certo non potrete fare a meno di passare a visitare una finca del cacao, per capire come avviene la produzione e conoscerne dunque i prodotti.

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A poca strada da Baracoa, El Yunque, il Parque Natural Majayara, Yumurì e Playa Maguana sono poi le quattro mete fondamentali che per nessun motivo dovreste mancare di visitare già che siete arrivati fin qua, dei paradisi naturali intatti dove la presenza dell’uomo rimane comunque in totale armonia e dove potrete vivere delle esperienze estremamente piacevoli. In particolare, veramente meritevole è la salita allo Yunque, una montagna dalla forma di incudine alta 575 metri, Patrimonio della Biosfera e che da sempre costituisce un punto di riferimento ai naviganti, a partire da Cristoforo Colombo che ne parlò nel suo diario di bordo. Un paio d’ore è tutto quello che ci vuole ma la salita è abbastanza ripida per cui è sicuramente necessario effettuarla con delle scarpe appropriate (vanno benissimo un paio da running); mettete però anche in conto di dover guadare un fiume per poter accedere al sentiero di ascesa e che l’acqua potrebbe arrivarvi tranquillamente alla vita, per cui mettetevi sotto il costume da bagno che tanto vi servirà poi per visitare un’altra cascata nella zona, dove è possibile fare il bagno.

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25 km a est di Baracoa, oltre la Bahìa de Mata e Playa Manglito – appena dopo la quale potrete fermarvi a mangiare al Ristorante El Coral per provare la specialità della zona, i pesciolini conosciuti col nome di tetis – la Boca de Yumurì è l’altra tra le quattro attrattive di cui vi parlavo, ovvero là dove il fiume Yumurì incontra il mare ed è possibile risalirlo in barca per raggiungere delle piscine naturali in cui fare il bagno. L’ambiente è spettacolare essendo che il fiume si estende in una lunga gola sovrastata da alte falesie, quasi fosse una sorta di canyon tropicale.

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Più vicino alla città e raggiungibile a piedi è poi il Parque Natural Majayara, oltrepassato il Rio Miel, all’interno del quale si nasconde la Cueva del Agua, una grotta attraversata da un fiume sotterraneo, un mirador che offre una vista privilegiata sulla costa e sul mare e una piccola spiaggia paradisiaca, Playa Blanca, talmente isolata da essere poco frequentata, se non addirittura alle volte deserta. Se cercate invece una spiaggia più ampia dove passare in pieno relax una mezza giornata compresa la pausa pranzo allora spostatevi 22 km a nord di Baracoa, a Playa Maguana, una distesa di sabbia dorata che si estende per qualche chilometro e in prossimità della quale c’è anche un piccolo ristorante che vi delizierà con strepitosi piatti di pesce.

El Yunque

Mi raccomando, ricordatevi di avere già un biglietto di ritorno prenotato – in corriera o in aereo – prima di avventurarvi da queste parti perché le connessioni sono saltuarie – una al giorno da/per Santiago in pullman e due alla settimana da/per La Havana in aereo, il martedì e la domenica – e rischiate veramente di rimanere a piedi.

… Cuba in quattro settimane…

Queste due tappe ovviamente le potreste aggiungere all’itinerario di due settimane – qualora vi avanzasse tempo – ma, in alternativa, con un mese a disposizione, io le ho lasciate per il viaggio di ritorno verso La Havana.

8. Santa Clara

Nel luogo in cui il 31 dicembre del 1958 Ernesto Che Guevara costrinse alla fuga il dittatore cubano Fulgencio Batista, è lì che sorge oggi uno dei complessi monumentali più importanti simbolo della rivoluzione: il mausoleo che custodisce i resti del meglio conosciuto “comandante amico” e il museo che ripercorre la storia della sua vita incredibile. Una tappa imperdibile dunque per tutti gli appassionati di storia e per chiunque riconosca l’importanza di questa figura a livello sia politico che umano, un uomo per il quale in tanti oggi nutrono un rispetto quasi religioso.

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Santa Clara, una città piacevole in cui passare anche solo una notte per riprendersi da un possibile lungo viaggio o semplicemente perché già che ci siete non disdegnate dare una possibilità anche ai luoghi meno scontati. Riki’s Hostal è certamente un’ottima sistemazione a pochi passi dal centro mentre il Ristorante Saborearte un’ottima chicca culinaria, molto frequentato dalla gente del posto. Dopo cena, tappa imperdibile secondo i più, non potrete che fare un salto al Club Mejunje, una vera e propria istituzione locale per la musica dal vivo e dove, ogni sabato sera, va in scena l’unico spettacolo di drag queen esistente sull’isola. Da Santa Clara verso Varadero o La Havana potete facilmente spostarvi con i taxi collettivi.

9. Varadero

Questa era proprio una domanda che mi attanagliava: vale la pena passare da Varadero oppure no? Ebbene alla fine per darmi una risposta un salto ce l’ho fatto e che cosa vi posso dire…Varadero non è Cuba, è un luogo creato appositamente per fini turistici ma ragazzi, il mare e la spiaggia sono uno spettacolo! Dipende sempre dal cosa si sta cercando: se anche a voi come a me avanzano dei giorni e li volete passare con il culo in spiaggia allora perché no?

Varadero

A Varadero non ci sono soltanto i resort ma esiste anche una sorta di agglomerato urbano dove è possibile trovare case particolari che non vi spennino e ristoranti per cenare a poco prezzo. Certo la qualità non è quella della cucina casalinga ma in fondo cosa importa… siete lì per godervi il sole e il mare, non per mangiare come maiali! Casa Marta Torres (0053-45613761) offre sistemazioni a 25/30 CUC a due passi dal mare. Per la Havana i taxi collettivi partono al mattino verso le 11.

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About Sonia Sgarella

Viaggiatrice. Determinata a far conoscere il mondo agli altri con passione ed entusiasmo, dedicando impegno, ricerca e studio ai luoghi che più ama.

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