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Viaggio nelle Filippine: informazioni utili e qualche considerazione

Viaggio nelle Filippine: informazioni utili e qualche considerazione

A volte la migliore  organizzazione sta nel non organizzare proprio un bel niente…

Considerazione numero uno: credete davvero che organizzare una vacanza dalla A alla Z prenotando tutto in anticipo ancor prima di partire, sia la garanzia assoluta per un viaggio all’insegna del relax? Può essere, ma credo che a tal proposito ci sarebbe anche qualcuno che avrebbe qualcosa da aggiungere: provate a chiedere per esempio a chi, per via di allarmi tifone preventivi o di condizioni del mare avverse, si è trovatio bloccato su un’isola per 3 o 4 giorni e a chi, colto alla sprovvista, ha dovuto quindi riprogrammare tutto il suo soggiorno da capo, all’ultimo minuto, perdendo caparre, acconti o addirittura l’importo totale delle cifre versate. Direte voi – ma questo può succedere ovunque. Certo, alla sfiga non si comanda, ma nelle Filippine – o in qualunque altro paese tropicale che sia formato da centinaia (se non addirittura da migliaia) di isole – può succedere ancora di più.

El Nido

Isole dell’arcipelago di Bacuit viste dalla spiaggia di Corong Corong – El Nido – Palawan

Questo è il mio consiglio: prenotate soltanto l’indispensabile, preferite politiche di cancellazione quanto più permissive e lasciate invece a quando sarete in loco l’organizzazione del resto, una volta quindi sicuri di essere quasi a destinazione. E’ vero, all’ultimo minuto potreste non trovare posto nella struttura dei vostri sogni – se proprio ci tenete prenotatela prima – ma state tranquilli: sotto un ponte a dormire non ci rimarrete di certo; male che vada, sarà quanto meno su una spiaggia deserta!:-)

Siquijor

Spiaggia di San Juan – Isola di Siquijor

Perché lo sappiate comunque, in linea generale nelle Filippine il metodo prediletto per la prenotazione degli alloggi è quello internet e, nonostante risulti ancora possibile effettuare prenotazioni telefoniche, se volete essere sicuri che queste ultime non vengano archiviate a favore di altre garantite online con carta di credito, allora vi converrà uniformarvi alla corrente di pensiero più diffusa. Agoda, Booking.com e Hostelworld sono i siti di ricerca più utilizzati e che funzionano in maniera eccellente e sicura ma, in alcuni casi, potrete anche prenotare direttamente dalle pagine web delle strutture disponibili, con carta di credito o sistema Paypal.

E a proposito di applicazioni da scaricare prima della partenza, forse la più utile da tenere a portata di mano soprattutto quando a Manila, è quella di GRAB, un sistema di chiamata taxi simile ad Uber ma molto più diffuso di quest’ultimo nel sud-est asiatico. Da usare è semplicissimo: basta registrarsi, inserire punto di partenza e punto di arrivo e quindi confermare il prezzo se vi sta bene. Il pagamento avviene in contanti direttamente al conducente del veicolo, di cui a questo punto conoscerete nome, cognome, aspetto, modello e targa dell’auto.

Per poter accedere a quest’applicazione ed effettuare prenotazioni online è ovvio che comùnque dovrete essere connessi ad internet e che quindi potrebbe interessarvi il discorso delle SIM locali, il cui acquisto si risolve in una procedura talmente facile che varrebbe la pena intraprenderla anche nel caso dei soggiorni più brevi. Nella fattispecie, appena atterrati all’aeroporto e ancora prima di uscire dal terminal, troverete i banchetti delle due compagnie telefoniche principali: Globe e Smart. Le condizioni di acquisto sono molto simili per l’una e per l’altra: la scheda è gratuita mente vari e di diverso valore sono i pacchetti internet della durata di massimo 30 giorni . Io ho optato per Globe e per il pacchetto da 4 Giga a 599 pesos e mi sono trovata bene.

Recuperata la SIM potrete quindi già prenotare da soli il vostro taxi con GRAB (senza bisogno di contrattazioni estenuanti), oppure, se preferite, potrete rivolgervi per questa volta al chioschetto della compagnia stessa che, al momento della mia visita, si trovava all’esterno del Gate numero 3 (Aeroporto Internazionale di Manila).

L’eccezione alla regola…

E già che ci sono permettetemi di fare un’altra considerazione, la numero due: incredibile ma vero, gli aeroporti delle Filippine sono forse tra i pochi al mondo rimasti in cui la parola “fregatura” non è all’ordine del giorno, tant’è che al loro interno, è possibile addirittura cambiare i soldi ad uno dei tassi di cambio forse tra i più favorevoli. Fatelo dunque, cominciate col cambiare qui un po’ di contante portato da casa e lasciate quindi a quando arriverete in città il vostro primo prelievo.

È importante sapere che nella maggior parte dei bancomat delle Filippine la cifra massima prelevabile per transazione corrisponde a non più di 10.000 pesos (160€), un po’ poco se si pensa che ad ogni prelievo di solito corrisponde una commissione di circa 5€. Meglio sarebbe allora cercare gli sportelli automatici delle banche BPI e HSBC, le quali permettono di ritirare rispettivamente 20.000 e 40.000 pesos alla volta. HSBC è la meno diffusa ma, se presente, conviene di certo farci un salto. A Manila la trovate per esempio nel quartiere di Makati presso la torre n.1 dell’Enterprise Centre.

Senza aerei? Ma anche no! 

Prelevati i soldi, comprata la scheda telefonica e recuperare le forze dopo il volo internazionale, direi che a questo punto siete pronti per interfacciarvi con il mondo dei trasporti interni. Passiamo quindi alla considerazione numero tre: se c’è una parte del mondo oltre all’Europa in cui prendere un’aereo spesso è più conveniente (sia in termini di costi che di tempo) che non optare per altri mille trasporti, è proprio il sud-est asiatico e, in questo, le Filippine ne sono un esempio emblematico.

Air Asia, Cebu Pacific e Philippines Airlines sono le tre compagnie che effettuano servizio giornaliero tra le tante isole principali dell’arcipelago e, nello specifico, Air Asia è quella che a me personalmente ha garantito più volte un servizio efficiente e quanto più puntuale. Ricordatevi che anche qui, come è il caso delle nostre Ryanar e Eayjet, il bagaglio da stiva non è mai incluso nella tariffa base e che va quindi inserito nel pacchetto in fase di prenotazione onde evitare conti salati direttamente in aeroporto. A Manila i voli domestici partono dal Terminal 4 dove, dato il probabile sovraffollamento al banco dei check-in, sono soliti aprire sotto orario una corsia apposita per le final call dei voli in partenza.

Per quanto riguarda invece i trasporti di lunga percorrenza via terra con partenza da o in arrivo a Manila, il mio consiglio è questo: se non è di domenica allora tanto meglio viaggiare di notte e risparmiarsi quindi quei logoranti ritardi dovuto al traffico infrasettimanale. Sulle isole minori ovviamente questo tipo di problema non sussiste anche se è sempre preferibile partire al mattino presto.

Il problema in questo caso è un altro: se non siete capaci di guidare uno scooter non andrete praticamente da nessuna parte. Si perché le escursioni in trycicle sono molto più care e comunque non vi darebbero la possibilità di esplorare le isole con la libertà che può invece regalarvi un vostro mezzo privato. Il costo del noleggio varia molto da isola ad isola, partendo da cifre irrisorie quali 350 pesos al giorno sull’isola di Siquijor, a 6/700 sull’isola di Palawan.

Palawan: l’isola più bella del mondo… 

E a proposito di Palawan, considerazione numero quattro: davvero stiamo parlando dell’isola più bella del mondo? Per l’amor di dio, se fossi approdata sull’isola ben prima del dilagare del turismo di massa forse sarei stata pronta a sostenere esattamente lo stesso ma purtroppo i tempi sono cambiati ed è vero che, quando l’afflusso dei turisti supera i limiti della decenza, i luoghi per quanto belli, sono destinati immancabilmente a perdere il loro fascino. Questo, a mio parere, è quanto è successo ad El Nido (così come a Boracay), un luogo magnifico letteralmente sputtanato dal turismo di massa. Tour A, tour B, tour C e tour D, tutti con gli stessi orari e con le stesse tappe; insomma, esplorando l’arcipelago di Bacuit  che si trova lì di fronte e che ha reso la zona così gettonata, di certo non vi sentirete naufragati su delle isole deserte. Al contrario, in alcuni frangenti lo spettacolo è a dir poco raccapricciante con tanta la gente che immancabilmente contribuisce alla distruzione dell’habitat marino.

El Nido - Hidden Beach - Tour C

Hidden Beach, un minuto prima dell’invasione – Tour C – El Nido

Per vivere un’esperienza autentica puntate piuttosto a Port Barton – sulla costa occidentale di Palawan – oppure, rivolgendovi all’agenzia TAO Expeditions a Corong Corong  (El Nido), partite per un’avventura di più giorni che, toccando varie isole davvero deserte, vi porterà fino alle coste dell’isola di Coron. I prezzi non sono bassissimi (vedi pagina web) ma chi c’è stato ne ha parlato come dell’esperienza più bella da farsi nelle Filippine, certo però non per tutti. Partire con una spedizione TAO di 5 giorni e 4 notti vuol dire infatti passare le vostre giornate su e giù da una panga (tipica imbarcazione filippina), facendo snorkeling e nuotando, dormire in delle capanne di bamboo senza acqua corrente nè servizi igienici; insomma, se anche solo l’idea di una di queste cose vi fa storcere il naso significa allora che forse questo tipo di avventura non fa per voi.

Port Barton

Spiaggia di Port Barton

Per concludere…

Considerazione numero 5: se non è il cibo che vi darà soddisfazione nelle Filippine – a mio parere poco entusiasmante e ripetitivo – lasciate almeno che siano i massaggi a farlo! Un’ora per 5 euro, ma dove altro lo trovate un affare del genere?? Approfittatene finché siete in tempo! Massaggi e immersioni allora, credo che siano questi i punti di forza di un paese che purtroppo, scarseggiando in attrattive artistiche e culturali, risulta forse meno affascinante rispetto ad altri vicini; per lo meno, questa è stata la mia opinione.

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Non avevo grandi aspettative prima di partire – un paese cristiano in Asia in fondo difficilmente avrebbe attirato la mia attenzione – ma mi sono lasciata incuriosire – tentata anche dal fatto di volermi mettere alla prova come subacquea – e ho voluto allora dargli una possibilità, per poter giudicare con i miei occhi quello di cui in fondo avevo sentito parlare ben poco.

Che dire, le Filippine probabilmente non rientreranno nella top list delle mie mete preferite – ci sono tanti altri posti che vi suggerirei di esplorare prima – ma neanche potrei mai sostenere che si tratti di un luogo che non meriti una vostra visita, anzi: se siete amanti dell’acqua e dell’avventura, questo è sicuramente l’angolo di mondo che fa per voi! Snorkeling, diving, canyoneering, island hopping. Ricordate: “It’s more fun in the Philippines!” :-)

Ah dimenticavo, non partite senza sacca stagna e scarpette da scoglio!

Moalboal

Tramonto da Moalboal 

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About Sonia Sgarella

Viaggiatrice. Determinata a far conoscere il mondo agli altri con passione ed entusiasmo, dedicando impegno, ricerca e studio ai luoghi che più ama.

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